“La grande bellezza” – un film da vedere di Sorrentino

La Grande Bellezza di Sorrentino è uno di quei film destinati a dividere il pubblico: o ti piace o non ti piace. Ed ha suscitato non poche polemiche e critiche, il perchè lo si evince guardandolo: è un film superficiale, abbastanza banale, ridondante nonché privo di scopo.

Il protagonista de La Grande Bellezza è Jep Gambardella, ex scrittore noto per aver pubblicato un unico libro, naufragato nel giornalismo che si occupa di cronaca mondana e critiche teatrali. Jep non è affatto soddisfatto della sua vita, mirava in realtà a qualcos’altro, ad essere uno scrittore famoso (ma pare che abbia il blocco dello scrittore) e a 65 anni si ritrova a fare i conti con una vita che non lo soddisfa e con il mondo disincantato e privo di sostanza che lo circonda. Ad innescare questo flusso di ragionamenti è l’incontro con il marito di una sua vecchia fiamma, Elisa, che ormai vedovo ha scoperto l’amore che sua moglie nutriva per Jep. Jep decide quindi di rimettersi a scrivere traendo spunto dalla realtà che lo circonda: le modaiole feste romane, gli sboccati personaggi che vi partecipano, lo squallore che regna nei salottini bene in cui si riunisce con i suoi amici. Ogni sera una nuova festa, ovvero una specie di rituale del tutto finto in cui avvengono incontri casuali, siparietti volgari, in cui ognuno vuole apparire, emergere riuscendo soltanto ad ottenere pettegolezzi al vetriolo ed a diventare l’ennesimo personaggio di un miserabile teatrino trash. Jep si guarda intorno per la prima volta scoprendo che non c’è niente sotto la patina dorata, dietro le amicizie con personaggi Dadina la sua caporedattrice o Romano sfruttato dalla sua nuova conquista o Stefania un’inguaribile egocentrica. Tutta la sua vita ruota intorno alla futilità, quello che a Jep manca davvero sono i vecchi tempi, il suo primo amore e le sue speranze. Riuscirà dunque a scrivere il suo nuovo libro raccontando la vita/movida romana per com’è realmente e non come appare?

Devo dire che ho trovato La Grande Bellezza un film con buoni intenti; il fatto di voler raccontare che dietro le apparenze spesso non si nasconde null’altro, che una vita di feste e falsi amici non significa la felicità e che anche a 60 anni suonati ci si può render conto che la vita ha bisogno di una svolta è ammirevole ma non basta. A questo film manca una vera e propria trama, ma sovente anche un filo logico perchè è un’infilata di piccoli eventi che ci svelano il lato più patetico e bizzarro dei personaggi. L’inizio del resto non è affatto promettente con la lunga scena iniziale in cui assistiamo ad una festa di persone che apparentemente si divertono ma che in realtà contribuiscono soltanto a far emergere il degrado culturale che il nostro Paese sta affrontando da tempo.

Inutile dire che di feste il film ne è pieno e che sono tutte a base di volgarità, droga e squallore, tutte uguali ed in tutte Jep si mostra piacente, compiacente, omologato ma appena ne ha la possibilità si rivela quasi disgustato da ciò che lo circonda.

Eppure, ci viene spontaneo chiederci, perchè non da una vera svolta alla sua vita? Perchè in fondo Jep è un uomo pigro interessato più al giudizio degli altri ed alle apparenze esattamente come la gente che lui stesso critica durante una festa.

Nel complesso dunque un film privo di sostanza che potete anche tranquillamente perdervi. Ma se vi è piaciuto allora fatemi sapere perchè!