Una notte da leoni 3: un film da vedere per divertirsi

Ritorna il quartetto di Una notte da leoni nel terzo film che chiude, si spera, la trilogia. In realtà sto seguendo alcune notizie che riguardano un compleanno da leoni, di nuovo? Non ne hanno terminata una che ne iniziano un’altra? Questa è la classica trilogia che io definisco snervante: il primo ok, del secondo forse non si sentiva il bisogno ma vabbè…ma il terzo?

Comunque in Una notte da leoni 3 si riprendono i temi dei precedenti film: quattro amici, feste, stato confusionale del giorno dopo (per cui non è ancora stata inventata una pillola). Stavolta Phil, Stu, Alan e Doug affrontano tutte le conseguenze delle loro precedenti azioni. S’inizia con l’evasione di Chow e con la decisione del gruppo di aiutare Alan nel mezzo di una crisi, come? Internandolo, ma solo per un po’. Nel tragitto però il gruppetto viene fermato dal criminale Marshall, che ha un affare in sospeso con Chow e che esige “l’aiuto” dei quattro prendendo in ostaggio Doug. Stu, Phil e Alan trovano Chow in Messico e cercando con le “buone” (ovvero drogandolo) di portarlo da Marshall per riavere indietro il loro amico. Il piano fallisce ma Chow capita la situazione decide di aiutarli comunque e li porta nella villa in cui si trova la refurtiva ma alla prima occasione se la fila di nuovo. Riparte la caccia, il trio scopre che Chow ha raggiunto Las Vegas ma una volta lì non ottengono collaborazione di chi ci ha avuto a che fare. Per stanarlo stavolta i tre dovranno ricorrere alle vecchie conoscenze di Alan, ovvero la sua ex moglie escort. Dopo un nuovo rocambolesco inseguimento finalmente il trio riesce a mettere le mani su ciò che voleva Marshall e finalmente si recano al luogo d’incontro, ma come andrà a finire?

Indovinare le scene finali è davvero facilissimo ed io sono del parere che in realtà questo film non concluda un bel niente ma che addirittura potrebbe uscirne un quarto. In ogni caso, Una notte da leoni 3 è rispetto agli altri due il più deludente: poca grinte, poca inventiva, della serie “si raschia il fondo del barile”. Se il primo era buono per via delle idee originali, e dell’iconicità gli altri due film sono un ricalco, un tentativo d’imitazione per concludere qualcosa che poteva benissimo fermarsi al primo capitolo. A parte il fatto che questo film è per lo più concentrato su Alan e Chow quindi in realtà la tematica dello scassato gruppetto è scivolata in secondo piano, è praticamente impossibile guardarlo senza aver visto gli altri perchè i riferimenti sono tanti e spuntano dal nulla. Quindi sceneggiatura bocciata, a parer mio. Qualcuno l’avrà trovato divertente (l’avete trovato divertente?) ma per lo più io l’ho trovato noioso e banale. Se ne poteva decisamente fare a meno. In ogni caso se amate la comicità spiccia con contorno di azione spettacolarizzata, e se naturalmente avete visto ed apprezzato gli altri due, allora ve lo consiglio. Ma se invece l’avete già visto fatemi sapere qual è la vostra opinione in merito ad Una notte da leoni 3.