Oldboy: un film drammatico sulla vendetta e sulla prigionia da vedere

Titolo originale: Old Boy.
Genere: Drammatico.
Regia: Spike Lee.
Sceneggiatura: Mark Protosevich.
Paese e anno di produzione: USA 2013.
Trama: Oh Dae-su è un trentenne che ha tutto dalla vita ed anche di più: un matrimonio riuscito, una figlia piccola, amanti e qualche vizio. Fra questi vizi c’è il bere ed una sera come tante, in cui eccede, viene fermato dalla polizia ma subito rilasciato. A casa non ci tornerà perchè Oh Dae-su svanisce nel nulla. Si risveglia invece, in una stanza da cui non può scappare, scoprendo di esser stato rapito ma senza capirne la ragione. Tuttavia scopre quasi subito che sua moglie è stata assassinata e che lui è ritenuto il sospettato numero uno. La prigionia di Oh Dae-su durerà per ben quindici anni, inizialmente tenterà il suicidio vinto dal dolore e dalla solitudine, in seguito infiammato dall’odio deciderà di fare buon uso di questo tempo preparandosi fisicamente alla vendetta, nel giorno in cui finalmente conoscerà il viso del suo rapitore. Riuscirà Oh Dae-su ad avere la sua vendetta? Chi lo ha rapito, perchè, e perchè ha ucciso la sua famiglia? Che fine ha fatto la sua bambina, anch’essa rapita?

Cast: Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Sharlto Copley, Samuel L. Jackson, Michael Imperioli, Linda Emond, James Ransone, Hannah Simone, Grey Damon, Max Casella, Rami Malek.
Casa di produzione: Mandate Pictures.
Durata: 104 min.
Data di uscita al cinema: giovedì 5 dicembre 2013.

Roma criminale: un film drammatico sulla polizia da vedere

Titolo originale: Roma Criminale.
Genere: Drammatico, Azione.
Regia: Gianluca Petrazzi.
Sceneggiatura: Gianluca Petrazzi, Giorgio Savino.
Paese e anno di produzione: Italia 2013.
Trama: Marco Lanzi è un vice questore in un commissariato romano che vede uccidere suo padre davanti ai suoi occhi, questo è il ricordo più traumatico della sua infanzia. Da quel giorno Marco decide che il lavoro nella polizia sarà la sua vita e che sarà un commissario come suo padre. Ad istruirlo c’è Gargiulo, ex collega del padre e amico di sempre, che però non può far nulla per attenuare il carattere impulsivo di Marco. Il mandante dell’omicidio del padre di Marco è in galera, Vince Marrazzo, detto “er Toretto” e sta scontando la pena di trent’anni per questo crimine. Giustizia fatta? Non per Marco che vede un giorno scarcerato il responsabile della morte del padre. Ma c’è di peggio: Torreto prende contatto con un suo ex compagno di galera che è diventato un criminale molto in vista, deciso a tornare sulla piazza e a far girare nuovamente quel meccanismo criminale che a Roma pareva essersi fermato. Marco ha il sospetto di ciò che sta per accadere e decide di indagare ugualmente anche a seguito dalla sua sospensione dal servizio. Ormai è un fatto personale che porterà Torretto e Lanzi ad un confronto faccia a faccia.

Cast: Luca Lionello, Alessandro Borghi, Corrado Solari, Massimo Vanni, Simone Corrente, Simona Cavallari, Claudio Fragasso.
Casa di produzione: Gino Montegrande.
Durata: min.
Data di uscita al cinema: venerdì 6 dicembre 2013.

Informazioni su Still Life: un flm drammatico da vedere

Titolo originale: Still Life.
Genere: Drammatico

Regia: Uberto Pasolini.
Sceneggiatura: Uberto Pasolini.
Paese e anno di produzione: Gran Bretagna, Italia 2013.
Trama: Che ne è di tutte quelle persone che muiono da sole e di cui non si trovano i parenti? Questo è il caso affrontato dal film Still Life. John May è diciamo un impiegato delle pompe funebri un po’ particolare, perchè si occupa di quei casi in cui non si rintracciano i parenti del morto. La mansione di John May consiste nel dare giusta sepoltura a queste persone. Sapete com’è no? Discorsi, elogi, fiori, musica di accompagnamento, cerimonia e tutto ciò che occorre in un funerale. John sceglie la musica, scrive gli elogin e si occupa dei fiori ma rimane sempre l’unico partecipante del funerale. Alla cerimonia della sepoltura dell’estinto/a c’è sempre e solo lui. Un lavoro che sembra andare avanti da una vita, almeno finchè John non viene dichiarato un esubero e trasferito. Il suo ultimo caso: la morte del suo vicino di casa Billy Stoke. E’ l’ultima sfida di John: farsì che non sia un altro funerale triste a cui non partecipa nessuno. Dunque, bagagli in mano, John è disposto a rincorrere i parenti del defunto in tutto il Paese pur di trovarli e convincerli a rendere omaggio al defunto.

Cast: Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre, Neil D’Souza, Paul Anderson, Tim Potter.
Casa di produzione: Redwave Filmsm, Embargo Films, Cinecittá Studios, Rai Cinema.
Durata: 87 min.
Data di uscita al cinema: giovedì 12 dicembre 2013.

Italy amore mio: informazioni su un film drammatico da vedere

Titolo originale: Italy amore mio.
Genere: Drammatico.
Regia: Ettore Pasculli.
Sceneggiatura: Ettore Pasculli.
Paese e anno di produzione: Italia 2013.
Trama: Alina è una giovane ragazza che viene dalla Romania in Italia con la sua famiglia. Alina si muove in bilico fra due realtà: quella della chiusura verso il mondo trasmessale dalla famiglia e quella della libertà appresa dalla sua cultura. Una volta giunti in Italia Alina riesce a farsi assumere come donna delle pulizie nella prestigiosa scuola di danza DanceHaus di Susanna Beltrami. D’altronde Alina ha sempre amato il ballo, caratteristica ereditata da sua nonna, è sempre stata attratta dallo stile di vita dei suoi coetanei ma non ha mai osato. Almeno prima dell’incontro con l’insegnante Gabriele che la fa innamorare e quindi sconvolge completamente il suo mondo. Purtroppo per Alina suo padre, gestore di una pizzeria, vuole che la figlia lavori con lui nel locale e ben presto Alinma viene a conoscenza della verità sul suo destino: andrà in sposa ad un boss malavitoso per saldare i debiti del padre e salvare la famiglia. Alina però sta cambiando: in lei si è accesa la scintilla della passione per la vita e della determinazione nel voler combattere per avere la sua libertà. E soprattutto Alina ama la danza ed il suo sogno è danzare. Ad aiutarla nella corsa verso quest’obiettivo ci sono l’insegnante di cui è innamorata, il fratello ed un bidello.

Cast: Eleonora Giovanardi, Sara Bertelà, Tiffany Ford, Alessandro Girami, Adamo Miniero, Salvatore Lazzaro, Sergio Bini, Lorena Antonioni, Federica Posca, Ivan Ristallo.
Casa di produzione: UPC STUDIOS, EXFORMAT COMUNICAZIONE, IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE PANGEA ONLUS.
Durata: 110 min.
Data di uscita al cinema: giovedì 5 dicembre 2013.

Edge of Tomorrow: informazioni su questo film d’azione da vedere

Titolo originale: Edge of Tomorrow.
Genere: Azione, Fantascienza.
Regia: Doug Liman.
Sceneggiatura: Dante Harper, Joby Harold, Steve Kloves, Christopher McQuarrie Tim Kring, Jez Butterworth, Alex Kurtzman, Roberto Orci.
Paese e anno di produzione: USA 2014.
Trama: La storia è incentrata sul tenente colonnello Bill Cage (Tom Cruise) usato insieme ad altri malcapitati per combattere una razza aliena ostile, chiamata Mimics. La morte non pone limiti alla sua sofferenza, dato che il sistema lo costringe a resuscitare solo per combattere a oltranza.

L’apparizione di una misteriosa soldatessa, Rita Vrataski (Emily Blunt), durante la sua 158ma resurrezione potrebbe portare a una via d’uscita dall’incubo?

Cast: Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Charlotte Riley, Lee Asquith-Coe, Jonas Armstrong, Franz Drameh, Kick Gurry, Tony Way, Dragomir Mrsic, Deborah Rosan, Natasha Goulden, Ronan Summers, Emmanuel Akintunde, Denis Khoroshko.
Casa di produzione: 3 Arts Entertainment, Viz Media.
Durata: min.
Data di uscita al cinema: giovedì 6 marzo 2014.

300: la nascita di un impero – film d’azione sull’antica Grecia

300 è un film dai tratti storici ma anche incredibilmente avvincenti e narra dell’incredibile scontro avvenuto a Capo Artemisio, poi entrato nella leggenda e continuamente citato come valente esempio di coraggio antico e di valore militare. Dai tratti un po esagerati e mitici alcune volte, infonde una certa adrenalina che lo rende un film d’azione piuttosto frizzante da vedere.

Titolo originale: 300: Rise of an Empire.
Genere: Azione.
Regia: Noam Murro.
Sceneggiatura: Zack Snyder, Kurt Johnstad.
Paese e anno di produzione: USA 2014.
Trama: Il film racconta gli eventi avvenuti durante la battaglia di Capo Artemisio, svoltasi negli stessi tre giorni della battaglia delle Termopili. Il generale Temistocle ha il compito di guidare un piccolo gruppo di guerrieri spartani contro l’armata di Serse, il quale viene persuaso dalla regina Artemisia a combattere direttamente contro i soldati greci.

Il film è il sequel di 300 di Zack Snyder del 2007 ed è ispirato in parte alla graphic novel Xerxes di Frank Miller.

Cast: Lena Headey, Eva Green, Andrei Claude, Mark Killeen, Rodrigo Santoro, Sullivan Stapleton, Jack O’Connell, Hans Matheson, Andrew Tiernan, Caitlin Carmichael, Callan Mulvey, Andrew Pleavin, Ashraf Barhom, Yigal Naor, Luke Roberts.
Casa di produzione: Legendary Pictures, Warner Bros. Pictures, Cruel and Unusual Films.
Durata: min.
Data di uscita al cinema: giovedì 6 marzo 2014.

Informazioni sul film “Sin City – Una donna per cui uccidere”

Sin City è un piacevole film d’azione che parla di un intrigante conflitto fra moglie, marito, amante e problemi di ogni genere.

Titolo originale: Sin City: A Dame to Kill For.
Genere: Azione.
Regia: Robert Rodriguez, Frank Miller.
Sceneggiatura: Frank Miller, Robert Rodriguez, William Monahan.
Paese e anno di produzione: USA 2014.
Trama: “A Dame to Kill For”
Dwight McCarthy (Josh Brolin) è contattato dalla sua ex-amante, Ava Lord (Eva Green), che vuole il suo aiuto per sfuggire al marito violento, il miliardario Damien Lord (Marton Csokas). Tuttavia, Dwight se ne accorgerà presto che le vere intenzioni di Ava sono molto più sinistre di quello che appaiono in realtà.

“Just Another Saturday Night”

“The Long Bad Night”

Cast: Jessica Alba, Rosario Dawson, Jaime King, Powers Boothe, Mickey Rourke, Clive Owen, Bruce Willis, Eva Green, Josh Brolin, Jamie Chung, Joseph Gordon-Levitt, Dennis Haysbert, Marton Csokas, Julia Garner, Juno Temple, Ray Liotta, Stacy Keach, Christopher Meloni, Lady Gaga, Jeremy Piven, Crystal McCahill.
Casa di produzione: Dimension Films, AR Films, Quick Draw Productions.
Durata: min.
Data di uscita al cinema: 2014

“Rush”: un film da vedere sulla formula uno

L’ultima fatica di Ron Howard, Rush, è si un film di corse automobilistiche, e nello specifico incentrato sulla Formula Uno, ma prima di tutto è un film che basa le sue fondamenta su di una rivalità storica, quasi leggendaria, tra due individui completamente differenti che non mancano però di nutrire un profondo anche se celato rispetto reciproco.

Il film ambientato durante gli anni settanta racconta della grande rivalità sportiva tra i piloti più talentuosi dell’epoca, il britannico James Hunt e l’austriaco Niki Lauda, a partire dalla serie inferiori fino all’apice della Formula Uno. Uno, l’inglese, è un playboy impudente, egocentrico e restio al rispetto delle regole che si gode la vita, le donne e il bere e corre come se non ci fosse un domani, l’altro, l’austriaco, è un personaggio schivo, metodico, taciturno, razionale, non particolarmente popolare o emotivo ma grandissimo intenditore di auto al pari di un elaboratore professionista al punto di venir soprannominato “il computer” a causa della sua incredibile capacità di individuare tutti i difetti, anche i più piccoli, della vettura che guidava e per la meticolosità con cui metteva a punto il proprio mezzo. Famosissima a tal proposito la sua affermazione secondo la quale, a maggior ragione dopo l’incidente che lo lasciò sfigurato, “una vettura si guida soprattutto con il sedere”.

Partendo dai primi screzi nel campionato di Formula 3 del 1970, il film racconta del successivo approdo di Lauda come pilota pagante, a seguito del diniego da parte della famiglia che lo vorrebbe banchiere rifiutandosi di finanziare la sua carriera che lo porterà a chiedere un prestito in banca, nel campionato di Formula Uno per la scuderia BRM dove, affiancato dal pilota svizzero Clay Regazzoni, riuscirà a far apprezzare le sue capacità di individuazione e risoluzione delle problematiche meccaniche a tal punto da approdare nel ’73, proprio assieme a Regazzoni, nella già allora prestigiosa Ferrari. Nello stesso periodo anche Hunt e soci decidono di approdare nella massima categoria e lo fanno con un’auto priva di sponsor, scelta azzardata e che si rivelerà poi fatale portandoli quasi alla bancarotta nel ’75 anno in cui Lauda vince il suo primo mondiale con la Ferrari.

Gli eventi si concentrano poi sul campionato del ’76, Hunt intanto è riuscito a farsi mettere sotto contratto dalla McLaren, che vede ancora protagonista Lauda fino al tragico incindente del difficile tracciato tedesco Nürburgring. Qui le precarie condizioni metereologiche spingono il pilota austriaco ad indire una riunione tra la Commissione e i piloti con lo scopo di saltare la gara, nonostante possedesse lui stesso il primato della stessa, ma incontra l’ostilità di Hunt che lo accusa di saltare la gara solo per accrescere le sue già alte possibilità di vittoria del titolo. L’inglese grazie alla sua popolarità ed influenza riesce a convicere la maggior parte dei piloti a correre permettendo lo svolgimento della gara. Al terzo giro del circuito una della sospensioni posteriori della Ferrari di Lauda cede coinvolgendolo in un clamoroso incidente che metterà in serio pericolo la sua vita e che lo segnerà per sempre a causa delle gravi ustioni riportate.

Rush è diretto in maniera impeccabile, il ritmo sostenuto rende la pellicola particolarmente piacevole, complici anche le profonde somiglianze tra gli attori e i reali protagonisti, ed inoltre il fatto di essere coadiuvato da vere immagini di repertorio tende a rendere il tutto particolarmente realistico ed apprezzabile.

Giovando dello spazio concesso anche alle turbe psicologiche e i problemi familiari dei protagonisti il film riesce nell’impresa di farsi apprezzare anche da un pubblico totalmente avulso dal mondo delle corse, riuscendo nella costruzione di un ponte emotivo tra lo spettatore ed i piloti.

Film in Streaming: il futuro del cinema e della televisione

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Lo Streaming: morte o futuro per il Cinema?
Lo Streaming: morte o futuro per il Cinema?

28 marzo 2017 – Oggigiorno la guerra cinematografica è molto accanita e  le case di produzione sfornano film a rotta di collo:

  • grandi produzioni cinematografiche,
  • film d’azione con effetti speciali di ultima generazione,
  • documentari,
  • commedie,
  • film in prima persona.

Il mondo cinematografico è diventato molto dinamico grazie all’evolversi della civiltà sotto l’alone del digitale e di internet.

Film Streaming
Film Streaming

Tutto questo è stato possibile grazie all’evolversi dello streaming online e gratuito. Ci si può connettere ad un sito e cercare il film che si vuole guardare in un batter d’occhio, è sufficiente premere play e godersi lo spettacolo, direttamente sullo smartphone, ovunque ci si trovi: sul treno, in viaggio, in macchina, a letto, sul divano. L’evoluzione ha cambiato radicalmente le nostre usanze.

Film in streaming

I film in streaming che possiamo trovare online spesso non hanno i diritti per poter essere guardati. In ogni caso, la rete è talmente ampia e veloce che la pirateria riesce spesso a fare quello che vuole. Perciò, fino a quando sono on line, si può utilizzare la rete per reperire praticamente tutti i film che desideriamo: dalle ultime uscite della Marvel, ai film dei nostri attori preferiti, fino ai film del passato che difficilmente rivedremo in TV e alle serie televisive.

La comodità dello streaming è proprio questa: non dobbiamo aspettare che venga riprodotta in tv una serie o un fim che vogliamo vedere, è sufficiente andare su internet cercare film, al documentario o alla serie che vogliamo vedere, già praticamente tutta catalogata dal primo all’ultimo episodio. Quello che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza, ora è la normalità.

Un film di una casa Cinematografica è uscito al cinema solo oggi? Questo film sarà sicuramente già online.

Streaming in alta Definizione

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Film Streaming

Tanti film online quindi si possono vedere ad oggi con qualche clicksenza spendere un solo centesimo.

Come abbiamo già detto, online si trovano tanti siti di “pirateria”, che offrono film in streaming gratuiti. E se per caso i siti di streaming “pirati” vengono chiusi, non importa: per ogni sito o network che viene oscurato ne viene creato un altro già con una lista completa di tutti i film che vogliamo vedere.

Ad ogni modo, quella sopra descritta non è la strada corretta da seguire. Per essere “a norma di legge”, per vedere i film in streaming, bisognerebbe pagare un provider che che ha sua volta ha avuto i diritti (pagando) per pubblicare e farci vedere un determinato video in streaming.

Film subito in streaming: la sfida di Hollywood ai cinema

Film Online Il cinema streaming
Film Streaming

Per quanto su detto è chiaro che è in atto una rivoluzione. I tempi delle vecchie VHS, delle vecchie videoteche è ormai finito.

Oggi infatti, nell’epoca dei film e delle serie on demand, di Netflix e YouTube, del tutto subito, quel vecchio mondo non funziona più.
Da qualche anno ormai, infatti, il ciclo di vita (e d’affari) dei film è evoluto. Le vendite di Dvd contano sempre meno, sempre di più gli spettatori on demand e i passaggi sulle Pay Tv.
Lo hanno capito già da tempo anche le le “vecchie” major cinematografiche che ora vogliono scardinare un altro “pilastro” decennale dell’industria cinematografica: quel concetto per cui per cui un titolo (film, serie, documentario, ecc) debba essere distribuito per il consumo domestico, in streaming o Dvd, solo mesi dopo l’uscita al cinema.
Si vuole ridurre l’attesa per la distribuzione in grande scala a 45 giorni (attualmente l’esclusiva per le sale cinematografiche è di 90 giorni, 105 in Italia). Bisogna però piegare la resistenza delle sale cinematografiche, dei cinema che per logici motivi si sono, fino ad ora, sempre opposti. Ma stavolta le varie Warner Bros, 20th Century Fox e Universal, a sentire le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal , fanno sul serio. La proposta è quella di offrire il film on demand a un prezzo maggiorato, tra i 30 e i 50 dollari, riservando ai cinema parte dell’incasso.
“Il sistema di distribuzione attuale è obsoleto, pensato per un’epoca senza Internet, per la preistoria”, dice Andrea Occhipinti, distributore con la sua Lucky Red e dirigente di Anica. “Va cambiato, perché i modelli di consumo non sono più quelli di una volta”.
Ora però ci sono anche altre novità che spingono il cambiamento, contribuendo ad ammorbidire l’ostilità dei cinema: l’aggressività dei nuovi campioni digitali, forti di contenuti originali.
Ad esempio:
  • Netflix ha rilasciato i suoi primi film in contemporanea nelle sale e per gli abbonati, e così farà con gli annunciati blockbuster targati Martin Scorsese e Adam Sandler.
  • Emittenti come Hbo e Sky investono in film e serie.
  • La catena di cinema Uci (seconda in Italia per numero di schermi) è finita in pancia ai cinesi di Wanda, che hanno allungato i tentacoli su diversi studios di Hollywood.
  • Amazon, pluri-premiata per il suo Manchester by the Sea , finora ha rispettato le finestre, ma per quanto?Certo per chi di mestiere gestisce sale la riduzione della finestraè una minaccia. Sarà sufficiente la spartizione dei ricavi a convincerli? Molto dipende dalla percentuale (nelle ipotesi oscilla tra il 10 e il 20%), per quanto tempo e su quali titoli. Alcune case cinematografiche sono disponibili a trovare n accordo con i cinema, altre come Universal invece vorrebbero strappare, tagliando la window a meno di venti giorni e abbassando anche il prezzo della fruizione domestica per fare concorrenza aperta ai cinema.

    Anche se le major cinematografiche non possono accordarsi tra loro, pena un intervento dell’Antitrust, se dovessero muoversi assieme le sale si troverebbero di fronte a un ultimatum: perdere una bella fetta del loro catalogo oppure accettare il cambiamento.

Per noi di SalaUno.it il cambiamento per il Cinema, il reinventarsi, è l’unica arma possibile per non soccombere nel mondo del digitale.

Frasi – Aforismi di Dario Fo

Dario Fo a Roma
Dario Fo
Dario Fo

Di seguito riportiamo delle celebri frasi e aforismi del grande artista e maestro di vita e di teatro Dario Fo.

  • Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.
    La vita è una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.
  • Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.
    Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa.
  • La satira è un’espressione che è nata in conseguenza di pressioni, di dolore, di prevaricazione, cioè è un momento di rifiuto di certe regole, di certi atteggiamenti: liberatorio in quanto distrugge la possibilità di certi canoni che intruppano la gente.
  • In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa.
  • Il “Mistero Buffo” racconta proprio come il popolo è stato derubato, defraudato da secoli della propria cultura, non solo il padrone se l’è fatta propria e l’ha camuffata e la impone di nuovo scorrettamente al popolo.
    La satira è un aspetto libero, assoluto, del teatro. Cioè quando si sente dire, per esempio, “è meglio mettere delle regole, delle forme limitative a certe battute, a certe situazioni”, allora mi ricordo una battuta di un grandissimo uomo di teatro il quale diceva: “Prima regola: nella satira non ci sono regole”. E questo penso sia fondamentale.
    Io repubblichino? Non l’ho mai negato. Sono nato nel ’26. Nel ’43 avevo 17 anni. Fin a quando ho potuto ho fatto il renitente. Poi è arrivato il bando di morte. O mi presentavo o fuggivo in Svizzera.