The Lone Ranger – un film da vedere su cowboy e indiani

The Lone Ranger è stato il film che l’attore Johnny Depp ha definito uno dei suoi migliori nonché fra i suoi preferiti. Peccato che sia stato un flop totale! E non lo dico solo io ma anche la critica in generale l’ha bocciato e Johnny Depp ne è rimasto parecchio deluso.

Partiamo dal principio, in The Lone Ranger si racconta che nel 1933 un indiano, Tonto, era costretto a posare in una fiera come una statua che un giorno inizia a narrare ad un ragazzino incontrato per caso la storia di John Reid prima avvocato, quindi uomo di legge, e poi giustiziere fai da te. Il primo incontro di John e Tonto avviene dopo un scontro avvenuto fra criminali e Texas Ranger in cui l’avvocato è rimasto coinvolto ma non gravemente ferito. In principio Tonto lo stordisce con un sasso intenzionato a seppellirlo comunque ma in seguito ad un’apparizione di un cavallo bianco si decide a soccorrerlo. Inizia così la storia dell’amicizia fra Tonto e John che adesso si fa chiamare Lone Ranger. Nel mentre che la banda di criminali, guidata da Cavendish, continua a fare razzie ed attaccare fingendosi appartenenti alla tribù amerinda, Tonto e John si perdono nel deserto e l’ex avvocato viene a conoscenza del passato di Tonto grazie al racconto di un capotribù. Si copre così che si snoda un filone d’argento in quelle terre selvagge. A questo punto le tribù indiane sono scese sul piede di guerra ritenendosi vittime delle razzie di altre tribù, in realtà inscenate dai finti indiani; John cerca inutilmente di fermare la guerra ma sia lui che Tonto finiscono nei guai. Riusciti a fuggire i due scoprono a loro spese che Cavendish aveva degli alleati segreti che a loro volta avevano dei loschi piani in atto. Riusciranno i due ad impedirli?

Sapete che cosa mi ha sorpreso maggiormente di questo film? Che sia per ragazzi! Intendiamoci, non è che la violenza scorra a fiumi, anzi, però sinceramente è decisamente troppo lento e pesante per dei ragazzini. La tematica, peraltro assai antica, dei cowboy e degli indiani non è sufficiente a giustificare il target; insomma i ragazzini crescono a vampiri, licantropi, mostri vari o peggio starlette superficiali coinvolte in avventure a dir poco ai limiti dell’ormonale, e secondo voi s’interessano di tematiche western degli anni 60? Ecco spiegato perchè il film è stato un fallimento totale. Con gli adulti non è andata meglio: i più lo hanno trovato troppo lungo, decisamente insipido, vagamente inconcludente.

E’ vero ci sono azione ed un umorismo, ma non bastano. C’è Johnny Depp che, secondo me, non si è staccato neanche per un attimo dal suo personaggio della saga I pirati dei Caraibi, nonostante qui interpretasse la parte dell’indiano e quindi la sua interpretazione non ha aggiunto nulla di che al film. La tematica degli eroi è interessante ma è quello che sembra: una minestra scaldata. Due eroi completamente diversi, appartenenti a mondi diversi che si uniscono per combattere crimine ed illegalità finendo nei guai ed in situazioni pericolose ma divertenti. Ecco, forse se avessero puntato maggiormente sull’umorismo poteva funzionare. Invece si è puntato tutto sulla resurrezione di Lone Ranger, personaggio di una serie tv molto popolare verso la fine degli anni cinquanta.

Voi l’avete visto? Vi è piaciuto o vi siete addormentati?