Upside Down: film da vedere sull’amore

Tutti noi siamo ormai abituati alle storie d’amore impossibili, quelle in cui i personaggi in realtà non dovrebbero stare insieme per volere di qualcun altro o per circostanza avverse. E’ il caso di Upside Down, una moderna favola simile a Romeo e Giulietta, impediti nel loro amore dall’appartenenza a due mondi diversi.

Esistono dunque due mondi opposti in Upside Down, nel senso letteralmente tant’è che uno è il cielo dell’altro. Sono due mondi molto diversi, ognuno con la propria gravità, il proprio modo di vivere: il mondo di sotto è disastrato mentre il mondo di sopra è ordinato, perfetto. Il ragazzo protagonista, Adam (Jim Sturgess), vive nel mondo di sotto che un giorno recandosi in visita dalla zia finisce in un luogo proibito dove incontra, a testa in giù, una ragazza del mondo di sopra, Eden (Kirsten Dunst). I due mondi non possono venire a contatto, è vietato, se non per un unico punto ne quale la “TransWorld”, una società del mondo di sopra, che ha creato una colonna che unisce i due pianeti. In ogni caso i contatti non sono possibili perchè le materie dei rispettivi mondi che vengono a contatto con l’altro mondo sono destinate all’autocombustione. Adam però ha fatto un’eccezionale scoperta su qualcos’altro che proviene da entrambi i mondi. Nel frattempo instaura una relazione con Eden ma i due vengono colti sul fatto e costretti a separarsi, Eden cade nel suo mondo battendo la testa ed Adam viene colpito da un proiettile. Anni dopo per caso Adam scopre che Eden è ancora viva. Adam è uno scienziato e riesce a farsi notare dal mondo di sopra grazie alla creazione di un cosmetico di cui solo lui conosce la formulazione. Adam viene così a contatto con un composto che gli permette di stare nel mondo di sopra come uno di loro ma ovviamente per poco perchè c’è sempre il fattore autocombustione. Ebbene Adam sfrutta il composto per rivedere Eden fingendosi un impiegato del mondo di sopra ma lo attende una brutta sorpresa: Eden non si ricorda più nulla.

Una favola tecnologica splendida. Piacevole e originale anche se presenta tutti gli ingredienti della classica storia dell’amore impossibile. Il rischio di passare per una minestra riscaldata era molto forte, visti gli stereotipi e gli archetipi solitamente adoperati in questo tipo di storia; ma Diego Solanas in Upside Down ha puntato molto sull’ambientazione: l’ha resa suggestiva, simbolica, magnetica facendone una buona cornice in cui contestualizzare la storia. La resa dei mondi uno opposto all’altro è perfetta fin nei dettagli, la contrapposizione è minuziosa sia per quanto riguarda lo stile di vita, che per la gravità, che per l’urbanistica dei due mondi. Vediamo dunque come il mondo di sotto sia un paesaggio desolato e decisamente poco moderno, mentre il mondo di sopra è rigoglioso e tecnologicamente avanzato. Il vero collegamento fra i due mondi non consiste esclusivamente nella torre che è stata creata dalla TransWord ma quanto nel fatto che il mondo di sotto produca le materie prime per il mondo di sopra che in cambio vende la propria energia.

Come in Romeo e Giulietta, i due giovani non sono destinati a stare insieme a causa della società del mondo di sopra, che ostacola tutte le relazioni fra gli abitanti dei due mondi per preservare il benessere del proprio pianeta. Ragion per cui chi viola le regole viene conformato agli altri in che modo l’avete intuito. Un film davvero leggero e gradevole che consiglio a tutti. Per caso l’avete già visto? Vi è piaciuto?